Comunicati e appelli In primo piano

APPELLO PER ADOZIONE STRAORDINARIA DI DUE NUCLEI FAMILIARI

Il Movimento civile Umani per r-esistere, da sempre accanto all’attività di Nawal Soufi sulle isole greche e sulla rotta balcanica (qui la testimonianza di qualche giorno fa pubblicata da Nawal su YouTube), ha deciso di sostenere questi due appelli con una sottoscrizione straordinaria.  Le spese da sostenere sono molte, come potete leggere dagli appelli di seguito. Oltre a trovare soluzioni alloggiative dignitose in loco, serviranno a sostenere le spese legali e di sostentamento per questi due nuclei familiari, per evitare in tutti i modi il respingimento, e al tempo stesso riuscire a dare loro una soluzione legale di accoglimento in Europa, vista la particolare vulnerabilità dei due nuclei. Seguono i messaggi di Nawal Soufi, lanciati in appelli Facebook. Nawal mette chiunque lo desideri in contatto diretto con queste persone, chiedere i contatti diretti alle mail riportate nel piè di pagina. 

Famiglia a Malta 

“Mi é arrivato questo appello disperato ieri, da Malta. A scrivere é una delle sorella di Hanin, una bambina affetta da sindrome di Down, che vive in un campo a Malta da 4 mesi, insieme alla sua numerosa famiglia. Hanin ha avuto un arresto cardiocircolatorio, e da allora vive attaccata ad un respiratore. Tutto é iniziato con una forte influenza (a causa del freddo estremo del campo, ove non é possibile usare alcuna forma di riscaldamento) seguita da fortissimi dolori ed il ricovero in ospedale, ove la situazione é precipitata. La situazione medica non é chiara, la famiglia lamenta una cattiva assistenza sanitaria e vorrebbe lasciare il campo e avere un altro parere medico.
Dobbiamo assolutamente affittare una casa a Malta per questa famiglia di 7 persone e iniziare a vedere le carte mediche della bambina, per cercare vie alternative, anche per fare un trasferimento d’urgenza verso qualche altro ospedale europeo.Chi volesse adottare questa famiglia mi contatti, questa famiglia ha davvero molto bisogno del nostro aiuto. Vi metto in diretto contatto con la mamma e il papà della bambina.”

Per riferimento: leggi il post facebook

Famiglia divisa fra Kos e rotta balcanica 

“Ho bisogno di tante persone che possano “adottare” questa famiglia.

Ci sono storie che non dovrebbero essere scritte, né lette, perché non dovrebbero esistere. Oggi i miei passi hanno incontrato la storia di un ragazzino, poco più di un bambino e la sua storia e quella della sua famiglia è una storia cruda e tagliente, fatta di violenza, diritti negati e indifferenza sistematica.

*Ahmed* ha 14 anni e viaggia da solo per la rotta balcanica, arranca, va avanti con la speranza che si assottiglia giorno dopo giorno. I suoi genitori sono prigionieri nel campo chiuso di Kos, in Grecia, hanno già ricevuto due rigetti della domanda di richiesta di asilo e rischiano il respingimento in Turchia. Ahmed è fuggito dal campo per raggiungere l’Europa e poter così ricongiungere i familiari. È l’unica speranza per la mamma, vulnerabile superstite del massacro di Al Houla (Homs), dove ha visto sgozzare bambini inermi,tra cui i suoi nipoti e la sorella. Il papà era nelle carceri del regime con l’accusa di aver partecipato alle manifestazioni pacifiche in Siria nel 2011. Uscito dal carcere, doveva cominciare le cure per alleviare i dolori delle torture subite, e doveva anche essere il pilastro di casa per aiutare la sua amata moglie, che portava i segni di un trauma indimenticabile. *Ahmed* ha attraversato da solo la Romania, sempre solo ha raggiunto l’Ungheria ed è stato respinto in Serbia. Qui sopravvive accampato in uno dei peggiori campi serbi: un nugolo umano teso tra risse, fame e sporcizia. Ahmed ha 14 anni, è un bambino, è un figlio, di qualcuno, ma anche, e sopratutto, è un figlio del mondo, quindi anche nostro, di ognuno di noi. Oggi stesso posso mettervi in diretto contatto con la famiglia e con il ragazzino. Contattatemi in tantissimi, questo è un caso ad ALTISSIMA URGENZA. Queste vite sono appese ad un filo. Per chi non conoscesse il massacro di al Houla: Era il 25/05/2012”

Per riferimento: leggi il post facebook

Per donazioni: 

BONIFICO:

IBAN: IT07C0359901899050188546299 c/o Cassa Centrale Banca – Credito cooperativo Italiano SpA – intestazione: Comunita di base delle piagge ( scrivere intestatario senza accento) CAUSALE MALTA e KOS 

PAYPAL (si trattiene commissioni del 3.4%):

Comunità di Base delle Piagge – https://www.paypal.me/comunitadellepiagge causale (scrivere nel campo messaggio di paypal): MALTA e KOS  

GRAZIE.
per contatti diretti chiedere a posta@umaniperresistere.org di essere messi in contatto direttamente con Nawal Soufi.

SCARICATE IL VOLANTINO DA QUESTO LINK